Piloti italiani al Tourist Trophy

 Il Tourist Trophy dell'Isola di Man, sin dalla sua prima edizione ha esercitato un forte richiamo per migliaia di piloti da tutto il mondo, attratti dal fascino di questa durissima competizione, che mette a dura prova macchina e pilota come in nessuna altra gara del panorama motociclistico, non a caso Soichiro Honda scelse l'Isola di Man per il debutto delle sue macchine nel Campionato Mondiale affermando che se una moto era vincente al TT sarebbe stata vincente su qualsiasi altro circuito. Mr. Honda rimase molto affezionato al Tourist Trophy che fu il trampolino di lancio della sua azienda verso traguardi sportivi e commerciali senza eguali.Dopo i primi anni dominati da Piloti e marchi britannici, quando il TT aumentò la sua fama giunsero piloti da tutto il mondo ansiosi di misurarsi con gli specialisti inglesi; I piloti italiani fecero le loro prime apparizioni negli anni '20, in effetti fu Achille Varzi in sella ad una DOT nel 1924 il primo pilota nostrano a terminare un TT.La prima vittoria di un pilota italiano arrivò nel 1937 per opera del campionissimo Omobono Tenni che in sella ad una Guzzi 250 vinse la Lightweight 250. Anche gli appassionati inglesi, piuttosto campanilisti , riconobbero la classe ed il talento di Tenni, soprannominato il Diavolo Nero, dedicandogli ampi spazi sulle riviste esaltandone le sue doti funamboliche.Nel ventennio 1950 - 1970 il TT visse il periodo di massimo successo in quanto, essendo prova del Campionato Mondiale Velocità, si affermò come un banco di prova molto selettivo e i piloti italiani ottennero grandi trionfi con le affermazioni di Dario Ambrosini, Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini e Giacomo Agostini il quale, con 10 vittorie, entra di diritto nell'albo d'oro dei piloti più vittoriosi sull'Isola di Man.Questo magico periodo, soprannominato "The Golden Era", si interruppe bruscamente nel 1972 a seguito del tragico incidente occorso a Gilberto Parlotti, leader della 125 in sella alla Morbidelli, che provocò lo sciopero di molti top drivers che, capitanati da Giacomo Agostini, molto amico di Parlotti, richiesero di eliminare il TT e altre competizioni stradali per l'eccessiva pericolosità dovuta anche al considerevole aumento prestazionale delle moto.Da quell'anno moltissimi Piloti seguitarono a boicottare il TT, a cui rimase lo status di prova titolata per il Campionato Mondiale Velocità fino al 1976, per poi venire confinato nel Campionato Mondiale Formula Tourist Trophy composto da prove su circuiti stradali e da allora nessun pilota italiano corse più sul Mountain Circuit dell'Isola di Man fino al 1980, anno d'esordio del sidecarista torinese Franco Martinel,.Franco  rimase il nostro portacolori per moltissimi anni con una presenza assidua fino al 1996 nelle classi riservate ai tre ruote. Durante questi sedici anni le altre presenze nostrane nelle moto sciolte sono state di Davide Tardozzi nel 1987, il giornalista Roberto Patrignani nel 1989 - che di questo suo ritorno dopo trent'anni dalla prima esperienza al TT scrisse un bel libro intitolato "Ti porterò a Bray Hill" -, la graziosa Francesca Giordano nel 1992 e Baldassarre Monti nel 1994.Nel 1997, assente Martinel coinvolto in un incidente nel Circuito belga di Mettet, oltre al ritorno di Francesca Giordano fecero il loro esordio al TT Giorgio Quaranta e Giorgio Cantalupo; quest'ultimo ottenne un brillante 29° posto nella Formula 1 TT con una Ducati 916.Nel 1998, dopo molte partecipazioni alla parata "TT Lap of Honour", esordisce William Cavazzini che si unisce alla compagine nostrana formata da Franco Martinel e Giorgio Quaranta; Da segnalare, nello stesso anno, la partecipazione di Marcello Marturiello nella Classic 250 al Manx Grand Prix con un 36° piazzamento nella Classic Junior.L'anno seguente si aggiunge alla pattuglia italiana Roberto Patrignani. Nel 2000 nuovamente assente Martinel per un incidente ad Assen, il ruolo di portacolori spetta a William Cavazzini il quale, a causa di problemi meccanici manca la qualificazione nella categoria Singles TT.Dopo lo stop del 2001, causato dall'epidemia di afta epzootica, nel 2002 ritorna William Cavazzini e esordisce Giuseppe Baracchetti, entrambi nella categoria Production 1000 TT ma, a causa delle notevoli difficoltà causate dal maltempo nel periodo delle prove ufficiali, mancano di poco le qualificazioni. Intanto ritorna al Manx Grand Prix Marcello Marturiello che coglie un brillante 27° posto nella Classic Junior.Per l'edizione 2003 del Tourist Trophy hanno difeso i nostri colori Giuseppe Barcchetti che, in sella ad una Yamaha R6 ha corso nella classe Production 600 TT e con una Yamaha R1 ha gareggiato nella Production 1000 TT; Giorgio Cantalupo su Ducati Monster S4 ha corso nella Formula 1 TT e nella Senior TT e con una Ducati 749 ha gareggiato nella Junior TT e nella Production 600 TT e Umberto Rumiano che con una Suzuki GSXR 1000 ha disputato la Production 1000 TT e la Senior TT.

Franco Martinel

Con una carriera lunga più di quarant'anni prima con le moto sciolte, arrivando fino a disputare alcune prove del Campionato Mondiale classe 500 in sella ad una Linto, e poi da qualche decennio costruttore e pilota di Sidecar. Ha esordito al TT nel 1980 e ha al suo attivo ben 36 partecipazioni nelle classi Sidecar e nel 1985 colse un brillante 20° posto nella Sidecar "A" che gli valse l'assegnazione del premio "Silver Replica". Dopo l'assenza del 2003 Franco è al lavoro sul telaio del 2004.

Giorgio Cantalupo

La carriera di Giorgio è costellata di successi e di partecipazioni alle competizioni più famose di tutto il panorama motociclistico sportivo quali il Bol d'Or, la 8 Ore di Suzuka e la BOTT di Daytona con un fantastico 3° posto nel 1991.Per quanto riguarda il palmares, Giorgio si laurea campione italiano della Montagna nel 1988, vice campione europeo della Superbike nel 1997 e ottiene il doppio successo nel 2002 con la vittoria del campionato nella categoria Naked over 650 e nel Ducati Monster Cup.La sua prima partecipazione al TT risale al 1997, dove colse un ottimo 29° piazzamento nella Formula 1 TT in sella ad una Ducati 916 che gli valse l'assegnazione del premio "Best Overseas Newcomer" riservato al miglior esordiente d'oltremanica.Nel 2003 si è schierato al via della classe Formula 1 TT in sella ad una Ducati Monster S4. Purtroppo costretto al ritiro alla fine del secondo giro dopo aver spiccato tempi in prova di assoluto rilievo che gli sono valsi il diritto di prendere il via alla prestigiosa classe Senior TT alla quale accedono i migliori 90 tempi assoluti della settimana di prove delle classi Formula 1 TT, Junior TT e Production 1000 TT. In sella ad una Ducati 749 ha gareggiato nella classe Junior TT e Production 600 TT collezionando rispettivamente un 49° e un 45° posto. 

  William Cavazzini

 

Benché si dichiari un pilota dilettante e motivato da  passione, il suo bagaglio di esperienze corsaiole è notevole con partecipazioni che vanno dalle corse in salita alle gare in circuito per le moto classiche. Dopo moltissime partecipazioni alla parata "TT Lap of Honour" in sella alla sua bellissima Moto Guzzi V7 Sport, William esordisce al TT nel 1998 nella classe Singles TT, riservata alle monocilindriche a 4 tempi. Autentico appassionato dell'Isola di Man e del TT, William è una fonte preziosissima ed inesauribile di dati; Seguito da sempre nelle sue trasferte sull'Isola di Man dalla moglie Claudia formano una coppia molto affiatata, sempre disponibili e gentilissimi, un vero punto di riferimento.

  Giuseppe Baracchetti

Il curriculum sportivo di Pino spazia dalle auto, con ottimi risultati nei Rallies, alle moto e parte dal 1975 con il campionato Italiano Moto Cross per poi arrivare alla Velocità nell' Endurance e nella BOTT dove colleziona anche una piazza d'onore a Varano de Melegari.Dopo alcuni anni da spettatore a seguito di William, Pino esordisce nella Production 1000 TT del 2002 mancando le qualifiche per pochi secondi e nel 2003 ritorna nelle PProduction 1000 TT con la fida Yamaha R1 ottenendo un52° posto, 3° tra i Newcomers, e il 61° posto nella Production 600 TT in sella ad una Yamaha R6.

  Umberto Rumiano

Umberto esordisce nelle competizioni nel 2001 partecipando ad alcuni trofei nella categoria 250 Sport Production e nel 2002 prende parte come Wild Card alle due prove nazionali del Campionato Mondiale Endurance cogliendo un 6° posto nella prova di Imola e piazzandosi 5° a Vallelunga nella categoria Stocksport.Per il TT 2003 Umberto, dopo essere stato contattato - grazie al prezioso aiuto dell'amico Chris Preston che vive sull'Isola di Man ed è Team Manager del Team PC Racing, - da Adrian Earnshaw della "Mike Hailwood Foundation"*, si è presentato la via in sella ad una Suzuki GSXR 1000 nella Production 1000 TT ottenendo ottimi tempi in prova, che gli sono valsi il diritto di schierarsi anch'egli al via della Senior TT, e un 49° posto in gara - 2° dei Newcomers - oltre al brillante 42° nella Senior TT.

I risultati di Umberto sono grandiosi anche per il fatto che il nostro non aveva mai corso su strada ma sempre e soltanto in pista e questo presuppone due stili di guida e di messa a punto della moto completamente differenti.

                                                                                                                                                                                   

A nome degli appassionati del TT desidero ringraziare tutti i Nostri Piloti che, nel tempo, hanno contribuito con le loro partecipazioni a mantenere vivo l'interesse e a rappresentare i nostri colori all'Isola di Man, con un ringraziamento particolare a Franco Martinel autentico "Ambasciatore italiano del TT" con 36 partecipazioni in 18 anni e un ringraziamento per i risultati ottenuti nel TT 2003 da Pino, Giorgio e Umberto, frutto di impegno e passione fuori dal comune, nella speranza di rivederli sulla linea di partenza di Glencrutchery Road nelle prossime edizioni e l'augurio che questa loro bella esperienza venga condivisa in futuro anche da altri piloti nostrani che intendano prendere parte al Tourist Trophy dell'Isola di Man, l'ultima frontiera di un motociclismo romantico dove passione e coraggio si fondono dando vita ad un mix irripetibile, magico ed esaltante.

Grazie.

 Pier Giuseppe Ortalda

 

 

 

* La "Mike Hailwood Foundation" è un organizzazione che aiuta i giovani piloti in vista di una loro possibile partecipazione al TT o al Manx GP offrendogli un soggiorno sull'Isola di Man e l'assistenza di alcuni piloti esperti del TT. Questa è una delle tante iniziative che il dipartimento di Turismo dell'Isola di Man prende con il supporto di queste associazioni per assistere i giovani talenti al loro esordio su questo tracciato aiutandoli a scoprire i segreti e a comprendere meglio le insidie che si nascondono lungo il Mountain TT Course.

 

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