Ciao Roberto

 

La  notte  del  22 Gennaio Roberto  Patrignani  ci ha salutati firmando l'ultimo  capitolo  del  romanzo della sua vita terrena.

E'  davvero  difficile  descrivere  in  poche righe chi  era e  cosa  ha fatto  Roberto per il  motociclismo.....non basterebbe un  enciclopedia!!!

Nato  a Firenze  nel  1935, iniziò  a correre in  moto  a  vent'anni  prendendo  parte  ad  alcune  delle più  belle  ed  affascinanti  corse  motociclistiche,  dalle  classiche  gran  fondo  degli  anni  50 fino a  Daytona e al Tourist Trophy; Detentore  di  alcuni primati  mondiali  in  sella  alla Garelli  ed  alla Moto Guzzi;  Motociclista  Appassionato, effettuò  alcune  imprese  davvero  sensazionali  quali il  viaggio  da Milano  a Tokyo in  sella  ad  una Vespa nel  1964; Città  del Capo – Asmara con una  Moto Guzzi  Dingo 50 nel  1967 ed il  Coast to Coast negli USA nel  1980 in  sella ad un ciclomotore  Garelli  50.

Ha lavorato  come  responsabile  delle relazioni  esterne di  Cagiva, Garelli, Suzuki Europa e  Moto Guzzi, all'interno della  quale  rivestì  anche la carica  di direttore sportivo  per le  gare  di  durata.

Grande  scrittore,  autore  di interessantissimi volumi italiani  e  stranieri quali Garelli-otttant'anni di  storia  e Moto MV Agusta e di  bellissimi  racconti  quali Resti  tra noi dialoghi sulla moto;  Pane e  chilometri ;   Ti  Porterò a Bray Hill.

Come  giornalista  ha  collaborato  con  tutte le  più  autorevoli testate  motociclistiche nazionali, Motociclismo, La Moto, In Moto, Motociclismo d'Epoca, Moto Storiche,  Legend Bike e moltissimi  altri compreso  il  settimanale  Motosprint dove  teneva la  sua  seguitissima rubrica intitolata Resti tra noi .

Brillante, arguto, capace, molto competente e grandissimo  appassionato,  riusciva con  le  sue parole ed i racconti  a  trasmettere  ai  suoi  innumerevoli lettori il piacere di leggere.

Da  grandissimo  appassionato  di  corse  non poteva  fare  a meno  di  innamorarsi  della Corsa delle Corse, The Ultimate Challenge, la  sfida estrema, come  la definirono  gli  inglesi, il Tourist Trophy dell'Isola  di Man, prese parte alla  gara nel  1960  e  1961 in  sella  alla  Ducati  125 e si  ripresentò al  via  nella  classe 750 Production  in  sella alla Honda  RC 30 nel  1989 , ben  29  anni  dopo  l'esordio  in  questa magica e terribile  gara per poi  tornarvi  nel 1999 in  sella  alla Honda CBR 600 nella  classe Production. Assiduo  partecipante  alla  Parata Storica in sella alle sue  bellissime  moto rimase sempre  molto  legato  affettivamente a questo  mitico  evento tanto  da  scriverne un  libro  intitolato  Ti Porterò a Bray Hill, un  autentico best  seller, giunto  alla terza edizione con  l'aggiornamento  del 2005 dove prese parte alla sua ultima parata al TT in  sella  alla  Ducati 450 dove,  a  causa di  un  guasto meccanico,  non  riuscì nemmeno  ad  uscire dal Parco Chiuso per allinearsi  allo  Start di Glencruthery Road. Eravamo  tutti molto  dispiaciuti per  questo inconveniente e lui,  tanto  per  stemperare un  pochino questa tensione, disse “ Non  preoccupatevi......ho la soddisfazione  di  aver  fatto  il  giro  più  veloce di  tutti i  tempi al TT......nemmeno  il  tempo  di  mettere in  moto e son  già tornato!!!!!”

Questo  era Roberto  Patrignani.....da oggi a tutti noi  appassionati  di moto  e  del TT mancheranno molto le sue parole, i  suoi libri ed i  bellissimi  articoli ma  soprattutto ci mancherà un caro Amico...

Credo  che  stamane ad attenderlo nella sua casa di  Mandello, per  accompagnarlo nella sua ultima  corsa, ci  fossero  tutti i più grandi Campioni del Motociclismo e del TT,  da Omobono  Tenni a Stanley Wood passando  per Bob Mc Intyre,  Mike  Hailwood, Steve Hislop, Joey  Dunlop e David Jefferies  e  certamente  prima  di  salire in  cielo  avranno fatto,  tutti assieme,  una bella sgroppata sul Mountain TT Course.     

Ciao Roberto.....

 

Pier

 

Back