NON SPARATE SUL TT

Giovedì 29 Maggio 2003… sono le ore 16 e sono appena arrivato sull'isola di Man per assistere al "mio" quinto TT; Impossibile descrivere con parole la gioia immensa che provo in questo momento ma……..purtroppo dura poco e l'euforia lascia presto il posto ad un gelido e triste silenzio che cala su tutti noi: dalle prime frammentarie notizie pare che nel turno odierno di prove ci sia stato un gravissimo incidente e, tra i Piloti coinvolti, ci sarebbe anche David Jefferies, il nuovo Re del Tourist Trophy, recordman a oltre 200 km/h di media e vincitore di ben 9 TT in tre anni.

Di lì a poco arriva la conferma… è tutto maledettamente vero; Jefferies all'inizio del secondo giro dopo aver fatto segnare, nel il giro con partenza da fermo, un tempo di pochi secondi superiore al "Suo" record assoluto, usciva di strada in una curva a sinistra all'ingresso di Crosby village e dopo aver divelto un muretto di pietre, decedeva all'istante, mentre la sua moto abbatteva un palo del telefono coinvolgendo, per fortuna senza gravi conseguenze, anche altri piloti - tra cui Jim Moodie altro top driver - che si trovavano nei paraggi in quei terribili attimi.

Dolore e rabbia… ecco cosa mi è rimasto di quel pomeriggio: il primo per la perdita di un Campione, di un Professionista e di un Appassionato, in una parola, di un Amico…- anche se non lo conoscevo di persona, ma conosco bene suo Zio Nick vincitore di un TT con al suo attivo oltre 50 partecipazioni all'Isola di Man….una persona fantastica sempre disponibile con tutti - , ma capita così quando se ne va un personaggio che sa farsi voler bene dagli appassionati.

Il secondo.. la rabbia perché questa ennesima vita sacrificata al Tourist Trophy riaccende una polemica interminabile dove molti organi di informazione - motociclistica e non - avranno il loro grande lavoro per condannare il TT facendo a gara a chi le "spara" più grosse con prese di posizione, giudizi e sentenze, calpestando uno dei diritti sacrosanti che una società civile dovrebbe difendere a spada tratta: Il rispetto per le scelte altrui !!

Basta !!!!! non condivido le scelte editoriali ipocrite di "certe" testate che, dichiarando apertamente di non volerne parlare per via della sua pericolosità, ritornano puntualmente e prepotentemente sui loro passi con pagine intere di critiche e attacchi a seguito di questi fatti cruenti.

Basta !!!!! non accetto che "certi" giornalisti si permettano di criticare senza aver visto ma soltanto riportando quanto hanno sentito da altri senza la minima obiettività giudicando e attaccando i soccorsi e bollando gli organizzatori come carnefici del motociclismo che si ostinano a far continuare questa corsa assurda solo per il loro tornaconto personale; Non è assolutamente vero che l'economia dell'Isola di Man si basa principalmente sui proventi del TT - anche se è un ottimo business per tutti - ma è vero piuttosto che la domanda è sempre molto forte, ed è da tempo immemore che sia a livello turistico che di Piloti iscritti si registra il "tutto esaurito".

Sono impegnato in prima persona da alcuni anni quale referente nazionale del TT Supporters Club, un Associazione che ha tra i suoi scopi, come potrete leggere dalle pagine di questo sito, proprio quello di contribuire ad aumentare la sicurezza di questo tracciato, compito di una difficoltà estrema, perché obiettivamente non è semplice, anzi è impossibile rendere sicuro un tracciato costeggiato da pali, case, muretti, marciapiedi e quant'altro si possa trovare sulle strade di tutti i giorni……. Ma ci lavoriamo duro per questo, credendoci fino in fondo, utilizzando parte dei nostri proventi per l'acquisto di barriere Air Fences da posizionare nei punti più pericolosi e contribuendo al pagamento dei canoni di affitto degli elicotteri di soccorso che prestano sevizio nel periodo del TT. Questo è il vero motivo per il quale non condivido e non accetto tutti questi attacchi; è innegabile che il TT sia pericoloso, ma gli organizzatori fanno di tutto per far comprendere ai piloti che Vi prendono parte quale sia la posta in palio, ci sono delle Associazioni come la Mike Hailwood Foundation che aiuta i piloti esordienti affiancandoli per qualche giorno a ex piloti o esperti del TT.

Chi intende partecipare al TT è, e deve assolutamente esserlo, libero di fare la propria scelta come chiunque decide di praticare una qualsiasi altra disciplina sportiva, l'unica differenza è che mai nessuno si è sognato di fare delle crociate contro altri sport "estremi" e quindi pericolosi anche a seguito di gravi incidenti . Il TT è un eccezione e anziché rispettarlo o ignorarlo a seconda dei casi, molti si divertono a bersagliarlo cercando di abbatterlo con tutte le armi in loro possesso.

Mi auguro con tutto il cuore che il "dinosauro" del TT sopravviva ancora a lungo, almeno fino a quando ci saranno Piloti decisi a parteciparvi, da parte mia farò di tutto per contribuire ad innalzare il livello di sicurezza e per impedire che "qualche benpensante" in nome di chissà quale ragione possa cancellare con un colpo di spugna un secolo di storia del motociclismo sportivo.

 

Pier Giuseppe Ortalda

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