Joey Dunlop "The King of the Road"

William Joseph Dunlop nacque il 25 Febbraio del 1952 a Ballymoney, piccola cittadina nel Distretto di Antrim in Irlanda del Nord.

Joey debutta nelle corse all’età di 17 anni nell’Agosto 1969 sul circuito di Lurghan Park in sella ad una piccola Triumph Tiger Cub di 199 cc classificandosi al 4° posto. Grazie al lavoro come lavamotori nell’officina dove lavorava il Padre e ad altri lavoretti saltuari, il giovane Joey racimola i soldi necessari per schierarsi al via della sua seconda gara, la Carrowdore 100, circuito stradale che si disputa in Settembre dove, dopo una lunga battaglia con agguerriti avversari in sella a velocissime Bultaco, con la sua Triumph Tiger si classifica al 2° posto.

Nella stagione 1970 continua ad utilizzare la stessa moto e, nel 1971, passa alla Suzuki ma rimane sempre nella popolare ed economica ma assolutamente agguerrita classe 200; Debutta a Kirkistown nel weekend di Pasqua ottenendo un 4° posto e nella gara seguente, in Aprile, a Bishopcourt Joey coglie il 7° posto ma questa gara vale la pena di ricordarla sia perché il vincitore fu un giovanotto dal nome di Barry Sheene sia per il fatto che al 6° posto si classificò David Wood che, negli anni successivi, avrà una parte assolutamente determinante per la carriera di Joey Dunlop essendo stato il suo Manager per moltissimi anni.

Alla Tandragee 100 Joey si classificò secondo dopo una mattinata passata a sostituire il motore sbiellato dalla benzina, che trafilata dal carburatore attraverso i condotti di aspirazione fino alla coppa olio, mescolata con il lubrificante provocò serissimi danni quando accesero il motore per il Warm up e solo grazie all’aiuto del padre Willie, dell’Amico Mervyn Robinson – che diventerà poi suo Cognato – e del giornalista corridore Ray Knight che si prodigarono moltissimo, Joey prese il via della gara.

Nel 1972 Joey lavora come meccanico e come fattorino nell’impresa di trasporti di Danny Mc Cook il quale decide di aiutarlo affidandogli una Aermacchi 350 da affiancare alla sua piccola Suzuki, peccato purtroppo che questa monocilindrica italiana a quell’epoca non fosse più competitiva al confronto con le agili e velocissime bicilindriche a due tempi della Yamaha. Al debutto alla Tandragee 100 si classifica 6°dietro a Terry Mateer, Tom Terron e Gordon Bell su Yamaha, John Mc Hardle su Aermacchi e Drew Alexander in sella ad un'altra Yamaha.

Nel frattempo si consolida sempre più l’amicizia tra Joey e Mervyn Robinson, quest’ultimo era già esperto in quanto correva da diversi anni e diventa il maestro di Joey il quale però, quando può non esita a batterlo in gara, a dimostrazione che quando l’allievo è forte il maestro può essere battuto……eccome!

Debutto tutto da dimenticare alla Nort West 200 dove al via rompe la catena di trasmissione e a Maghaberry cade rompendosi la clavicola ma, tre settimane dopo, si presenta al via della Mid Anrtim 150 e colleziona un ottimo 7° posto.

Anche per la stagione 1973 Joey sulla sua Aermacchi può puntare solamente ad essere il primo delle monocilindriche a quattro tempi ma, quando se ne presenta l’occasione, non si lascia sfuggire il podio, difatti nella sua prima trasferta fuori dalla natia Irlanda, sull’Isola di Man al Circuito di Jurby – una base aerea della RAF ormai in disuso dove è ricavato un piccolo Autodromo – colleziona un secondo e due terzi posti.

Nel 1974 con l’aiuto di Danny Mc Cook trova una Yamaha 350 raffreddata ad aria, vince a Maghaberry e colleziona moltissimi brillanti piazzamenti utilizzando un telaio costruito dall’ex Sidecarista Colin Seeley, molto più adatto rispetto a quello di serie per i tracciati stradali.

L’abilità di Joey viene notata dai Fratelli Rea titolari di una Scuderia i quali decidono di aiutarlo affidandogli delle macchine competitive tra le quali una Yamaha 500 raffreddata ad acqua e una Yamaha OW 31 B 750 cc.

La stagione 1975 parte con una serie di ritiri alla NW 200 e alla Cookstown 100 a causa di noie meccaniche ma non si scoraggia e colleziona due brillanti vittorie al debutto della "King of Kirkistown" e a Mondello Park le quali vanno a sommarsi alla vittoria, con record sul giro, nella Temple 100 al doppio successo ad Agadowey nella 350 e nella 500 e alla Mid Antrim; Il 1975 si chiude con la grande soddisfazione del Pilota e degli Sponsors che per i risultati conseguiti gli rinnovano la loro fiducia anche per la stagione successiva che sarà per Joey molto importante in quanto lo vedrà debuttare al Tourist Trophy dell’Isola di Man e sarà l’inizio di una bellissima storia sportiva che legherà per sempre questa due leggende dello sport motociclistico Joey "The King of the Road" e il TT dell’Isola di Man "The Road Racing Capital of the World".

Nel frattempo nasce l’Armoy Armada, un gruppo di supporters con il compito di assistere i Piloti di Armoy: Joey Dunlop, Mervyn Robinson, Frank Kennedy e Jim Dunlop.

Mervyn "Robo" Robinson, pilota dalle eccezionali qualità al quale si deve gran parte del rinnovato interesse verso le Road Races in Irlanda alla fine degli anni 60 e fu colui che più contribuì a far debuttare Joey che poi divenne suo cognato. Durante la sua carriera collezionò molte vittorie importanti e trovò la morte alla NW 200 del 1980; Questo tragico evento scosse tutta la famiglia tanto che Joey meditò seriamente di ritirarsi dalle corse, ma alla fine decise di non smettere anche in memoria del cognato che avrebbe sicuramente voluto che egli continuasse e Joey gli dedico la sua prima vittoria nella gara successiva a Cookstown.

Frank Kennedy, pilota estremamente versatile vincente sia sui tracciati stradali che sui circuiti permanenti dove collezionò nel 1974 il titolo di Campione della classe 500; Durante la sua breve ma intensa carriera ebbe parecchi incidenti e trovò anch’egli il destino fatale alla NW 200 del 1979.

Jim Dunlop, di lui suo fratello Joey diceva "Se non fosse stato per quel grave incidente che gli stroncò la carriera, Jim sarebbe stato di gran lunga il migliore di tutti noi !!". La breve carriera di Jim fu costellata di brillanti piazzamenti e trovò molti sponsors disposti ad aiutare questo promettente giovane pilota ma, anche con lui, il destino non fu certamente benevolo.

Per il suo debutto al TT Joey non scelse certamente l’anno migliore, lasciò l’Irlanda la domenica sera dopo aver corso la Cookstown 100 e arrivò sull’Isola di Man a bordo di un peschereccio, che usò sempre in alternativa ai traghetti della Isle of Man Steam Packet Company, e questo inusuale mezzo di trasporto gli riservò anche una brutta sorpresa ed un grande spavento; Difatti nel 1985 a causa del mare in tempesta naufragarono nella notte assieme alle loro moto e i ricambi e vennero salvati solamente grazie al tempestivo intervento dei mezzi di soccorso.

Quando giunse sull’Isola di Man trovò delle condizioni meteo pessime che causarono molti ritardi e cancellazioni di alcuni turni di prove, inoltre molti piloti arrivarono in ritardo a causa della difficoltà dovute al mare in tempesta. Di quel primo turno di prove il Lunedì mattino Joey conservò un pessimo ricordo: "Non sapevo assolutamente da che parte dovessi andare" disse "All’incrocio di Ballacraine mi fermai per aspettare qualche pilota e quando arrivò lo seguii fino a che non scomparve nuovamente, rallentai e ne aspettai degli altri fino a che terminò il mio primo terrificante giro del Mountain TT Course e devo ringraziare molto il mio Amico Tom Herron per avermi dato molti preziosissimi consigli per imparare il TT ".

Iscritto nelle classi Lightweight 250; Junior 350; Senior 500 e Classic 750 disputò la sua prima gara, la Junior 350 con il numero di gara 65 e terminò al 16° posto collezionando comunque il suo giro veloce in 22’.08" a oltre 102 mph di media più che ottimo per un Newcomer (Debuttante).

La prima vittoria sull’Isola dei gatti senza coda non tarda ad arrivare e, nel 1977, conquista il gradino più alto del podio nella classe Jubilee Classic TT in sella ad una Yamaha OW 31 B con telaio Seeley sotto i colori del Team Rea Racing. Da quella prima vittoria si crea un legame assoluto tra Joey ed il TT nel quale il pilota rimane affascinato da questa corsa per l’atmosfera, per le difficoltà di questo lungo e tortuoso tracciato e per la grandissima competitività di uomini e mezzi schierati al via. Questo legame produsse ben 26 Vittorie dal 1977 al 2000; Record assoluto che gli valse il titolo di "King of the Road" assieme ad altri innumerevoli successi nelle Road Races e di tutte queste edizioni del TT non partecipò solamente all’edizione del 1989 a causa dei postumi dell’incidente occorsogli ad inizio stagione a Brands Hatch e conserva in particolare alcuni bellissimi ricordi quali la vittoria nella Classic TT del 1980 ottenuta anche per l’astuzia di aver montato il serbatoio da 32 litri – come prescritto da regolamento – che gli permise di effettuare solamente due soste anziché tre come i suoi avversari; La prima vittoria nella categoria più prestigiosa – la TT F1 – nel 1983; La vittoria della Ultra Lightweight 125 nel 1992 che gli permise di eguagliare il record assoluto di 14 vittorie appartenuto al grande Mike "The Bike" Hailwood e sicuramente le ultime tre vittorie del 2000 con la F1, la Lightweight 250 e la Ultra Lightweigt 125.

Oltre ai 26 successi al TT Joey si laurea Campione del Mondo della classe F1 ininterrottamente dal 1982 al 1986 e ottiene innumerevoli successi nelle prestigiose Road Races tra le quali spiccano 24 vittorie all’Ulster GP e 13 vittorie alla NW 200.

Di Joey emerge anche un insolito lato famigliare con Linda, sua Moglie, e i Figli Julie, Donna, Garry, Richard e Joanne ; Joey amava moltissimo la Sua famiglia, alla quale era molto legato, e che lo aiutava nella conduzione del Pub del dopolavoro ferroviario all’interno della stazione di Ballymoney, il Joey’s Bar. Alle luci della ribalta e della popolarità preferiva senz’altro le luci fioche delle lampade all’interno del suo garage dove, appena poteva, si rifugiava per intervenire personalmente sulle Sue moto. Questo suo carattere timido lo faceva sembrare schivo, ma era tutto il contrario; A tale proposito ho un episodio che mi ha raccontato il mio Amico Colin Peters, grandissimo tecnico per moltissimi anni in forze al Team Honda Britain con incarichi vari fino a divenire il responsabile delle moto di Nick Jefferies, che in un occasione ebbe l’onore di fargli da meccanico; Colin rimase stupito dal fatto che Joey quando rientrava ai box dai turni di prova con le varie moto si toglieva il casco e i guanti e iniziava a intervenire personalmente sul setup delle sue moto, incuriosito e forse anche un pochino indispettito da questa "esclusione" Colin chiese il motivo di questo comportamento del suo pilota ad un altro meccanico e la risposta fu: "Non ti preoccupare Colin, Joey ti conosce e si fida assolutamente delle tue qualità professionali ma non osa chiederti nulla per paura di disturbarti !!!!"

Joey Dunlop è stato anche insignito di vari riconoscimenti tra i quali il Member of the British Empire MBE per meriti sportivi e l’Order of the British Empire OBE per le sue missioni spontanee in Bosnia, Albania e Romania per portare degli aiuti alle popolazioni bisognose colpite da tragici eventi a conferma del grandissimo Cuore di questo valoroso Cavaliere.

Come dicevamo, questo piccolo grande uomo è entrato nelle leggenda del motociclismo sportivo specialmente del TT diventandone l’uomo simbolo e il riferimento per intere generazioni di piloti; Il compianto David Jefferies disse di aver imparato più segreti del TT facendo un giro al seguito di Dunlop che in tre anni di corse !!.

 

L’Isola di Man gli rese onore con una targa ricordo situata nella zona della partenza; Gli intitolò il 26° miglio del Mountain Corse in onore delle 26 vittorie su quel magico tracciato e in collaborazione con la Arai Europe pose, nei pressi del Museo Murray di Bungalow, una statua in bronzo a grandezza naturale raffigurante Joey in sella alla Sua Honda VTR 1000 SPW; Questa statua è orientata verso Ballymoney dove ne è stata posta un'altra uguale a testimonianza di un simbolico gemellaggio tra le due località.

Da quel tragico 2 Luglio del 2000 dove, a Tallin in Estonia, a poche ore di distanza dalla sua vittoria nella 750, perdeva la vita durante il secondo giro della 125 e tutto il mondo del motociclismo sportivo rimase atterrito per la perdita del Grande Joey "The Yer Maun" che quel giorno diventò una stella tra le più brillanti del firmamento del motociclismo, e tutti gli Appassionati gli tributarono un ricordo, basti pensare che al suo funerale parteciparono non meno di 60000 persone e per l’occasione in Irlanda del Nord fu dichiarato un giorno di pace nazionale e questo fu il primo, e finora unico, giorno di pace nazionale in un secolo di conflitti.

Il desiderio di Joey era quello di correre il più a lungo possibile e ci piace immaginare che lassù da qualche parte del Paradiso Tu, valoroso Cavaliere, stia ancora correndo sui tuoi destrieri……..una cosa è certa: Correrai per sempre nei nostri Cuori..........

Ciao Grande Campione.

 

 

 

 

26 VITTORIE AL TOURIST TROPHY

1977 - Jubilee Classic

1980 - Classic

1983 - Formula One

1984 - Formula One

1985 - Formula One, Lightweight 250cc e Senior

1986 - Formula One

1987 - Formula One e Senior

1988 - Formula One, 250cc e Senior

1992 - Ultra Lightweight 125cc

1993 - Ultra Lightweight 125cc

1994 - Ultra Lightweight 125cc e Lightweight 250cc

1995 - Lightweight 250cc e Senior

1996 - Ultra Lightweight 125cc e Lightweight 250cc

1997 - Lightweight 250cc

1998 - Lightweight 250cc

2000 - Formula One, Lightweight 250cc e Ultra Lightweight 125 cc

 

Pier Giuseppe Ortalda

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