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Al mio primo TT

Rassegna Stampa > Racconti > Marco Verderone

Al mio primo TT

Cari amici del TT, vorrei raccontare come ho iniziato ed imparato ad amare l’ Isola di Man ed il TT. Nel 1999 ho conosciuto Pier Giuseppe Ortalda il Rappresentante Italiano del TTSC tramite amici comuni, per qualche anno ho sentito parlare dell’Isola di Man e del TT. Intanto il gruppo degli appassionati aumentava sempre

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più, così si sono organizzate le prime cene con lo scopo di imparare a conoscere l’isola. Tra i partecipanti a queste serate c’era anche Franco Martinel noto Sidecarista che sin dal 1980 ha partecipato al TT. Sentendo Franco raccontare tutte le avventure era praticamente impossibile non restarne coinvolto, facendo nascere in me la voglia e la curiosità di partire per l’Isola di Man in compagnia di Pier,Gianni e Bruno. Con l’ aiuto di Marzia nostra carissima amica titolare di un’ agenzia di viaggi, che si è prodigata moltissimo per organizzare la nostra trasferta all’ Isola di Man siamo finalmente partiti da Torino Caselle con l’aereo abbiamo fatto scalo a London Stansted, e con lo Sky train ci siamo trasferiti a Londra dove siamo stati per una notte. Il giorno successivo da London City siamo decollati alla volta dell’ Isola di Man. Dopo la prima notte in campeggio passata al freddo il giorno successivo siamo andati a cercare una sistemazione per il resto della vacanza.Trovato uno splendido alloggio al Sugarland Hotel, sulla Promenade di Douglas, inizia l’avventura più emozionante della mia vita. La prima volta che ho visto Bray Hill e stata una sensazione stranissima, lo stomaco mi si chiudeva, per lo spostamento d’aria ed il rumore di queste moto in una discesa così ripida e lunga, vedere questi piloti buttarsi giù a 300 km orari con la moto al limitatore ed imboccare dopo la compressione la salita che porta ad Ago’s Leap mi faceva pensare che il coraggio e forse l’incoscienza a questa gente non mancava e che la vita secondo me è un bene troppo prezioso per essere messo a repentaglio in questo modo. Poi Quarterbridge, il Mountain, Kate’s Cottage, Creg Ny Baa, il paddock , Big Phil, la parata storica, gli amici Chris Preston, Derek Claugue, Ken Goodwin conosciuti durante il meeting organizzato da Jean Michel Prudon la commemorazione a Joey Dunlop, le famiglie dei piloti tutte unite mi hanno fatto capire che questa è la loro vita il loro modo di essere e di vivere diversamente da noi, ed allora io mi inchino a Jefferies, Moodie, Mc Guinness ecc ecc che quest’ anno ci regalino altre emozioni abbattendo record su record, anche se purtroppo siamo in pochi a capire il loro modo di correre in moto. E come non citare le bellezze di quest’ isola Laxey, Port St Mary, Ramsey, Douglas, il trenino a vapore, le distese di prati quasi tute simili divise da siepi che vedendole da lontano sembra un grande mosaico, le scogliere a picco sul mare, il trenino elettrico, il tram a cavalli e molte altre cose che non riesco ad elencare tutte mi hanno gonfiato il cuore. Non so per quante volte nella mia vita riuscirò a venire in questa terra stupenda, ma i rumori delle moto, i colori del paesaggio e la gente hanno già ritagliato un posto nel mio cuore.


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