Tommy "Spook" Clucas
Tom Clucas nasce a Peel, una bellissima cittadina dell'Isola di Man, il 18 Novembre 1967.
Manxmen purosangue, da molte generazioni, il giovane Tom sin da fanciullo esterna le caratteristiche tipiche dei Suoi conterranei quali grande simpatia e giovialità e soprattutto molta determinazione nel perseguire gli obiettivi prefissati.
A livello sportivo sfodera un grande talento per il football che lo ha portato negli anni a militare dapprima nella squadra del Peel per passare poi al Castletown sino ad arrivare alla squadra di rappresentanza dell'Isola di Man nei tornei internazionali di football giovanile.
Sicuramente il fatto di abitare sull'Isola di Man, la Capitale Mondiale delle Corse su Strada, gioca un ruolo determinante nelle scelte di questo ragazzo, difatti nel 2000 e anche se non in tenera età, si avvicina alle corse motociclistiche aiutato moltissimo dal Suo Grande Amico – non chè Collega di lavoro alla Manx Electric Authority – Chris Preston che diventerà poi Suo Team Manager dando vita al Team PC Racing (dalle iniziali dei due cognomi Preston e Clucas).
Sicuramente il fatto di abitare sull'Isola di Man, la Capitale Mondiale delle Corse su Strada, gioca un ruolo determinante nelle scelte di questo ragazzo, difatti nel 2000 e anche se non in tenera età, si avvicina alle corse motociclistiche aiutato moltissimo dal Suo Grande Amico – non chè Collega di lavoro alla Manx Electric Authority – Chris Preston che diventerà poi Suo Team Manager dando vita al Team PC Racing (dalle iniziali dei due cognomi Preston e Clucas).La voglia di emergere e la determinazione di Tommy unita alla grandissima esperienza in campo motociclistico sportivo di Chris fanno sì che i risultati non tardano ad arrivare e già dalla prima stagione – dove il Nostro si era schierato in della ad una Yamaha R1 in configurazione Standard – ottiene alcuni podi sia in pista che su strada.
Il 2001 è l'anno della svolta e i Nostri due Amici, incoraggiati dai brillanti risultati della passata stagione, decidono schierarsi al via con una moto competitiva e, grazie all'aiuto e alle conoscenze di Chris, nell'inverno del 2000 arriva nel garage di Tom la bellissima Honda CBR 600FW della Motorcycle City ex Michael Rutter, una moto estremamente competitiva – vincitrice tra l'altro dello Junior TT 1998 - e curata direttamente dalla HRC UK. In questa stagione vince ben 11 gare sul tracciato di Jurby e colleziona moltissime ottime posizioni in gare importanti quali il Celtic Match Races di Mondello Park e l'Ulster Gp in Irlanda del Nord.
Nel 2002 cambia marca e sale sulla Yamaha R6 del Team V&M ex Jim Moodie e David Jefferies e anche su questa moto si dimostra subito all'altezza centrando 7 vittorie nelle serie nazionali sul tracciato di Jurby e altri ottimi piazzamenti quali un terzo posto nella Southern 100 alle spalle di autentici fuoriclasse del calibro di Ian Lougher e Ryan Farquar – due dei massimi specialisti sui tracciati stradali-. Questo è l'anno del debutto sul grande e terribile Mountain TT Course e si schiera nella Newcomer "A" del Manx Grand Prix cogliendo un ottimo secondo posto - dietro all'astro nascente Raymond Porter - oltre ad un settimo nella Junior Race mentre nella prestigiosa Senior Race – riservata a motociclette fino a 750 cc a quattro ciclindri – in sella alla fida R6 è costretto al ritiro quando si trovava in settima posizione con il giro veloce alla media di 113,69 mph.
Durante l'inverno 2003 avvalendosi del prezioso aiuto di Chris, i Nostri due Amici decidono di tenere la fida Yamaha R6 e di rinfrescarla a dovere con una messa a punto dello specialista Antony "Slick" Bass – già meccanico di Carl Fogarty che dopo essersi trasferito all'Isola di Man ha aperto un attività di riparazione e preparazione di moto da corsa – e di salire di cilindrata con l'acquisto della Suzuki GSXR 1000 proveniente dal Team TAS e utilizzata l'anno prima dal Grande David Jefferies nella Sua vittoriosa cavalcata nella Production 1000 TT. Gli obiettivi sono quelli di condurre queste due fantastiche macchine nelle gare stradali dell'Isola di Man
quali Steam Packet Races, TT, Southern 100 e Manx GP e alla prima gara sul tracciato stradale di Jurby South colleziona ben tre podi nella stessa giornata e durante la Steam Packet races della settimana seguente ottiene un ottimo secondo posto nella 600 alle spalle di Jason Griffiths e un brillante quarto posto nella Open in sella alla "Big One" - come amava chiamare Lui la Suzuki ex Jefferies-. Alla Southern 100 Tommy ottiene un altro podio con il terzo posto della 600 dietro a Ian Lougher e Ryan Farquar e mettendosi alle spalle Guy Martin e Jason Griffiths. Nella seconda delle gare sul tracciato di Jurby South ottiene la Sua prima importante vittoria nelle gare stradali con il successo – in sella alla Yamaha R6 - nella 600 Solos race siglando anche il nuovo record sul giro e il quarto posto nella 1300 Solo race in sella alla Big One. In Giugno debutta al TT nelle classi Production 1000 e 600 collezionando un 22° ed un 26° posto. Con queste ottime credenziali si presenta al via del Manx Grand Prix la gara che più di tutte sente Sua e purtroppo il destino beffardo Lo priva di due sicuri ottimi piazzamenti sia nella Junior che nella Senior costringendolo al ritiro per noie meccaniche quando era al comando di entrambe le gare.
Tom e Chris preparano la stagione 2004 con la solita professionale meticolosità e l'accordo con il prestigioso team di Martin Bullock - per il quale condurrà in gara una magnifica Honda CBR 600RR preparata dallo specialista Tony Scott – è l'ennesima conferma della incredibile maturità corsaiola raggiunta da Tommy e il risultato di tanto lavoro di tutto il Team PC a livello promozionale in questi tre anni. Con questa macchina gareggia in tutte le prove del Campionato della ARA - Andreas Racing Association - che si svolgono sui tracciati di Jurby collezionando una vittoria e moltissimi podi; nelle prestigiose Steam Packet Races e Southern 100 ottiene due brillanti terzi posti e al TT – dove si schiera solamente nella Production 600 in quanto il regolamento del Manx GP permette la parteciapzione di Piloti che abbiano gareggiato nel TT solamente nelle classi Production - ottiene un ottimo 11° posto che gli vale l'assegnazione del Silver Replica.
Finalmente arriva il tanto sospirato e atteso Manx GP, per questo avvenimento tom ha una venerazione particolare ed è sicuramente la gara che sente più Sua, oltre ad avere un conto in sospeso con la sfortuna che, proprio un anno prima, gli tolse due vittorie quasi certe nella Junior e nella Senior. La settimana delle prove evidenzia in modo netto ed assoluto chi sarà il mattatore del Manx Grand Prix 2004, effettivamente il nome di Tommy compare in vetta a quasi tutti i turni di prova. Lui corre contro se stesso ritoccando in ogni sessione il Suo record portandolo – nell'ultimo turno del 28 Agosto - sino a 18 59.6 a 119.19 miglia orarie di media e la realizzazione del Suo sogno di diventare il primo Manxmen a superare le 120 miglia orarie sul Mountain TT Course durante il Manx Grand Prix appare tutt'altro che improbabile !!
Mercoledì 1 Settembre alle ore 13,15 eccolo schierato in Glencrutchery Road con il numero 1 sulla tabella della Sua Honda CBR RR.
Sin dal primo giro si porta al comando della corsa creando un vuoto dietro di se e abbassando nuovamente il record sino al fantastico ed incredibile 18 49.2 a 120.28 mph e continuando imperterrito ad accumulare secondi di vantaggio sugli avversari sino ad arrivare ad averne ben 18 all'inizio del quarto ed ultimo giro. Purtroppo ancora una volta il destino lo stava attendendo per privarlo della soddisfazione più bella e del sogno della Sua vita, la vittoria e il superamento delle 120 miglia orarie sul giro; Questa volta però l'accanimento del fato era ben più pesante rispetto a quanto successo in passato nella stessa corsa; Sempre a causa di un guasto meccanico usciva di strada appena prima del ponte di Ballaugh Bridge andando a sbattere contro un muretto e sin dai primi istanti le sue condizioni apparivano critiche, veniva immediatamente trasportato in elicottero al Noble's Hospital e un Equipe di Medici specializzati in traumatologia si prodigava oltre l'immaginabile per salvalrlo... ma il Suo Cuore, dopo aver combattuto sino allo stremo, cessava di battere nella stessa serata.
Conoscevo Tom dal 2000, cioè da quando aveva cominciato a correre, grazie al Suo Grandissimo Amico, collega e Team Manager Chris Preston che per Lui era come un secondo padre. Il rispetto tra loro era assoluto; Chris grande appassionato ed esperto di motociclismo, con i suoi preziosissimi consigli lo aiutava nella messa a punto della moto per le gare e Tommy lo ascoltava in religioso silenzio. Era un autentico piacere vederli all'opera, anche di fronte a problemi di una certa entità erano sempre tranquilli e professionali come se stesse andando tutto per il meglio. Questa è l'immagine più bella – e che ricorderò sempre - del Team PC Racing, un mix di amicizia, rispetto, conoscenze tecniche, abilità e determinazione che in questi anni ha portato grandi risultati e ha dispensato soddisfazioni e scariche di adrenalina ai Loro tifosi tra cui il sottoscritto e tutti gli Amici italiani.
Proprio quest'anno quando il progetto "Aprilia al TT" stava materializzandosi mi ero interessato, di comune accordo con Chris e all' iniziale insaputa di Tom, ad un eventuale possibilità che Aprilia UK gli affidasse una RSV 1000R Factory per la Production 1000, classe dove il Nostro non aveva ancora raggiunto nessun accordo. Purtroppo il mio sogno di vedere due Aprilia al TT guidate da Giorgio Cantalupo e da Tom Clucas si realizzò solamente in parte – comunque la mia soddisfazione per aver contribuito a portare l'Aprilia al TT è enorme - ma ero convinto che l'esperienza di questo talento sulle strade di casa avrebbe sicuramente dato delle belle soddisfazioni a tutti Noi. Tommy quando lo seppe fu comunque molto lusingato da questo interesse così come era molto orgoglioso di avere molti amici e tifosi in Italia e Francia.
Ora che il Grande Tommy – soprannominato "Spook" per il fantasmino che portava stilizzato sulla tuta – si è librato in volo in un pomeriggio di Settembre a poche miglia dalla realizzazione del sogno della Sua Vita, proprio mentre una enorme folla tra la quale c'eravamo anche noi - Marco Verderone, Jean Michel Prudon, Mario Donnini ed io - era pronta ad accoglierlo per festeggiare questo successo costruito miglio dopo miglio con indicibile passione e determinazione, a tutti noi resta il bellissimo ricordo e l'onore di aver conosciuto una persona davvero speciale che non potremo mai dimenticare.
Al firmamento dell'Isola di Man da quel pomeriggio del 1 Settembre 2004 si è aggiunta per sempre una delle stelle più brillanti.
Cheers Tom.
Pier
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